la Biblioteca “CAPIRE PERCHE’’ propone la lettura di uno splendido canto poetico di Italo Calvino da lui scritto nel 1959 – tra il dopoguerra e la ricostruzione (1945-1962) dal titolo
OLTRE IL PONTE
O ragazza dalle guance di pesca Non è detto che fossimo santi
o ragazza dalle guance d’aurora l’eroismo non è sovrumano
io spero che a narrarti riesca corri, abbassati, dai corri avanti!
la mia vita all’età che tu hai ora. ogni passo che fai non è vano.
Coprifuoco, la truppa tedesca Vedevamo a portata di mano
la città dominava, siam pronti: oltre il tronco il cespuglio il canneto
chi non vuole chinare la testa l’avvenire di un giorno più umano
con noi prenda la strada dei monti. e più giusto più libero e lieto.
Avevamo vent’anni e oltre il ponte Avevamo vent’anni ………………
oltre il ponte ch’è in mano nemica vedevam l’altra riva,la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte Ormai tutti han famiglia hanno figli
tutto il bene avevamo nel cuore che non sanno la storia di ieri
a vent’anni la vita è oltre il ponte io son solo e passeggio fra i tigli
oltre il fuoco comincia l’amore. con te cara che allora non c’eri.
Silenziosa sugli aghi di pino E vorrei che quei nostri pensieri
su spinosi ricci di castagna quelle nostre speranze di allora
una squadra nel buio mattino rivivessero in quel che tu speri
discendeva l’oscura montagna. o ragazza color dell’aurora.
La speranza era nostra ompagna Avevamo vent’anni…………
a assaltar caposaldi nemici conquistandoci l’armi in battaglia
Avevamo vent’anni………………. 25 aprile 2010
scalzi e laceri eppure felici.